Un bilancio 2025 molto positivo con ricavi in aumento del 9,11%
La società guidata da Livio Pianura archivia il 2025 con ricavi a 4,84 milioni (+9,11%) e un Ebitda operativo in crescita del 46,89%, superando la marginalità media dei competitor grazie al modello consulenziale per la “Cybersecurity Posture”. L’approccio supera la logica della corsa agli armamenti tecnologici per investire sulla formazione interna delle PMI e sulla reversibilità tecnologica e sul principio della IT Governance. Ora l’azienda guarda alle sfide del 2027, tra l’uso sicuro dell’IA generativa e le imminenti scadenze europee del Cyber Resilience Act. Il Ceo, Livio Pianura: “Cambiano le norme sulla sicurezza informatica, il settore è in crescita”. Le scadenze delle nuove direttive europee sulla cybersecurity corrono più veloci di budget e competenze delle PMI italiane. Tra minacce sofisticate e obblighi normativi, molte imprese si scoprono vulnerabili e dotate di una compliance solo formale. A rompere questo schema interviene Logos Technologies. Dall’headquarter di Mestre, la società ribalta l’approccio tradizionale superando la semplice vendita di software preconfezionati: grazie a trent’anni di esperienza, introduce il concetto di “Cybersecurity Posture”, un percorso culturale e organizzativo fondato su consulenza su misura e reversibilità tecnologica per tutelare il business reale.
I dati di bilancio danno ragione all’azienda guidata da Livio Pianura. Solidità dei ricavi, forte spinta della marginalità operativa e un balzo a doppia cifra della produttività interna. I ricavi tipici toccano quota 4,84 milioni di euro, segnando un incremento del 9,11% rispetto all’esercizio precedente. A fare da vero traino è però la redditività industriale: l’Ebitda operativo balza del 46,89% a 562.646 euro, portando l’Ebitda margin all’11,62%, un valore di oltre tre punti percentuali (+3,33%) superiore alla media diretta dei competitor di settore (ferma all’8,29%). Dietro la solidità dei numeri finanziari si legge una duplice strategia: da un lato l’accelerazione commerciale — guidata da oltre 110 nuovi incontri con piccole e medie imprese che hanno già generato l’attivazione di tavoli operativi nel 48% dei casi — e dall’altro un deciso efficientamento dei processi interni. La produttività pro capite del team registra infatti un incremento del 12,41%, portando il valore generato per singolo addetto a sfiorare i 146.700 euro. A differenza di System Integrator tradizionali o MSP (Managed Service Provider) focalizzati principalmente sulla sola fornitura di componenti o software, l’azienda applica da anni un approccio che fa permeare la sicurezza in ogni area dell’organizzazione. Questo include interventi formativi a tutti i livelli: dal board (governance e continuità di business) alle figure operative.
“Essere cresciuti sfiorando i 5 milioni di ricavi è un traguardo importante, ma la vera vittoria del 2025 è il balzo qualitativo”, commenta Livio Pianura, ceo dell’azienda. “Il 2027 sarà un anno con sfide ancora nuove: già a giugno 2026, durante il Cyber Resilience Summit, abbiamo anticipato la fine della “sicurezza di carta”: policy e procedure sono un ottimo inizio ma non sono sufficienti a mettere al sicuro le aziende dalle crescenti minacce e dal proliferare di comportamenti “viziati” nell’adozione di strumenti di AI Generativa ad esempio. Senza contare che la convergenza tra Information Technology e la Operational Technology non sarà più argomento esclusivo dei salotti “tecnologici” ma diventerà un tema da affrontare con le prime scadenze del Regolamento Europeo Cyber Resilience Act”.
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