Una mostra diffusa nel centro storico
Una edizione rinnovata quest’anno della Mostra che si sviluppa in un itinerario nel suggestivo centro storico. “Vogliamo sorprendere il pubblico, vogliamo toccare le corde emotive di chi verrà” ha detto il presidente dell’Ente Gianfranco Marsibilio nella cerimonia di inaugurazione della rassegna che si è svolta dinanzi al Palazzo Scolastico in Via Cavalieri, sede in passato della mostra per diversi anni. E le sorprese sono iniziate subito con un gran ballo ottocentesco del centro studi e ricerca danze storiche “L’Imperiale” diretto dal Maestro Daniel Lapenna. “Il tema di quest’anno -ha detto il presidente dell’Ente mostra- è l’armonia che, intanto, siamo riusciti a creare con la Regione Abruzzo, con l’assessore Tiziana Magnacca e il sottosegretario Daniele D’Amario, e con l’amministrazione comunale. Armonia significa parlare di esaltazione del bello: l’obiettivo è di fare emozionare i visitatori per far vivere loro un’esperienza particolare. Chi verrà qui ritroverà le botteghe con la loro magia, con le
estemporanee di artigianato dal vivo, i concerti di Guardiagrele Opera, il Campus scuola delle arti per i bambini. Vogliamo far rivivere il borgo con tante attività e anche con una Carta per le visite delle botteghe con l’estrazione dei premi. Il 5 agosto avremo un incontro con la Cna Abruzzo per parlare di vacanza attiva ed esperienziale. Il Teatro Marrucino di Chieti ci ha messo a disposizione i vestiti di Mariella Cremi e di Luciano Pavarotti, con tanto di strumenti musicali. Ci saranno un vestito della Turandot di Puccini dell’Accademia delle Belle arti dell’Aquila e i mosaici dell’Accademia delle Belle arti di Ravenna, la ceramica pubblicitaria usata in passato per promuovere i prodotti soprattutto dell’industria dolciaria e dei liquori. Poi le sculture femminili di Vito Pancella, Clodoveo Masciarelli che associa vari materiali, una decina di artigiani di Castelli con un piatto di ceramica che si utilizza sulle due facce, D’Amico Arredamenti con il design italiano del Novecento, Achille e Piergiacomo Castiglioni: tutte eccellenze internazionali. C’è anche la solidarietà con uno spazio all’artista Noemi affetta da Sma che realizza quadri con una sola mano stando allungata su un lettino. Insomma, sono tanti i buoni motivi per venire a Guardiagrele e far rivivere la tradizione artigianale e per un evento rilevante per la tradizione abruzzese“. Il sindaco di Guardiagrele, Donatello Di Prinzio ha sottolineato la presenza all’inaugurazione dell’intera giunta e del consiglio comunale a dimostrazione che la Mostra appartiene a tutta la comunità. Il sottosegretario della giunta regionale con delega al Turismo, Daniele D’Amario, nel complimentarsi, ha aggiunto che alla Mostra di Guardiagrele va riconosciuto il ruolo di pungolo verso la Regione e che ha portato alla pubblicazione di diversi bandi regionali destinati agli artigiani. Per l’assessore regionale alle attività produttive, Tiziana Magnacca “questa Mostra anche quest’anno ci popone un programma molto interessante e mi complimento con gli organizzatori per avere saputo mettere insieme l’artigianato, nell’accezione tradizionale del termine, e l’arte, sapendo richiamare la grande tradizione abruzzese del settore. Complimenti per le bellezze della regione che devono stare insieme e promuoversi vicendevolmente.”
Dopo il taglio del nastro un’altra sorpresa. Entrare nel palazzo Scolastico e trovare tante “tombolaie” all’opera. Ragazze giovani, signore meno giovani ed anche alcune bambine, tutte con i loro fuselli a realizzare merletti al tombolo. Il resto? E’ tutta una piacevole scoperta, una sala dopo l’altra, una bottega dopo l’altra. Un percorso esperenziale punto d’incontro tra tradizione e innovazione: si va dall’arte orafa, eccellenza di Guardiagrele, ai merletti lavorati dalle tombolaie, fino alle ceramiche e alle nuove sperimentazioni di design. Un patrimonio “diffuso” che si tocca, si vede e si vive.
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