Un importante progetto dopo 40 anni
Alla presenza del Sindaco Domenico Piccioni, del Soprintendente Massimo Sericola, dell’Assessore Regionale Umberto D’Annuntiis, dell’Assessore alla Cultura Giorgio Ripani e del RUP Gilda Assenti sono stati presentati a Tortoreto gli interventi di conservazione e valorizzazione in corso di attuazione da parte della Soprintendenza sull’Area archeologica della Villa Rustica “Le Muracche”. Il sito archeologico, collocabile fra l’età romano-repubblicana e quella imperiale, è stato rinvenuto fortuitamente nel 1987. A seguito della scoperta, l’allora Soprintendenza per i Beni Archeologici ha avviato – fra il 1988 e il 2002 – una serie di campagne di scavo, andando a indagare una superficie di circa 1675 mq, sebbene si stimi che il complesso interessasse un’area più ampia, di oltre 3710 mq.
La villa rustica si compone di due parti: quella produttiva, legata alla trasformazione dell’uva in vino, che occupa la parte retrostante e permetteva l’agevole accesso al fundus, ovvero l’appezzamento agricolo, e quella urbana, a carattere residenziale, prospiciente il mare, con esposizione migliore e adatta al soggiorno del padrone di casa. Le due porzioni erano raccordate da un portico, di cui si conservano ancora i plinti di fondazione. “Gli interventi in corso sul sito sono frutto di un processo lungo e complesso, che parte innanzitutto dall’ascolto delle esigenze del territorio” – afferma il Soprintendente, dott. Massimo Sericola – “Le sfide progettuali che pone l’area archeologica sono state affrontate coniugando le istanze di tutela del bene con quelle di valorizzazione e fruizione, in un dialogo integrato fra le diverse competenze professionali. Grazie ai finanziamenti che abbiamo posto in essere sarà finalmente possibile, a 40 anni dalla scoperta del sito, restituire alla cittadinanza uno dei beni archeologici più importanti della provincia di Teramo”.
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