La FIOM CGIL chiede garanzie per il futuro
Una notizia positiva ma per la FIOM CGIL occorrono garanzie per il futuro. “Lo sciopero con assemblea svolto oggi, lunedì 20 luglio 2026, ha rappresentato una scelta necessaria per informare le lavoratrici e i lavoratori, condividere lo stato della vertenza e assumere una posizione chiara davanti a una situazione che ha ripreso a destare fortissime preoccupazioni. Dopo il mancato pagamento delle retribuzioni abbiamo contattato immediatamente sia Tekne che Nuburu, richiamando entrambe al rispetto degli impegni assunti poche settimane fa durante un incontro ufficiale, nel quale Nuburu aveva garantito il pagamento degli stipendi fino alla conclusione della procedura di Golden Power. Un impegno che, fino a questa mattina, non aveva trovato riscontro nei fatti. Nella tarda mattinata di oggi è però intervenuto un elemento nuovo. Nuburu ha comunicato di aver disposto un trasferimento di 2 milioni di euro destinato a garantire il pagamento degli stipendi e la normale prosecuzione delle attività di Tekne. Contestualmente, la Direzione Tekne ci ha informato che i bonifici delle retribuzioni ai lavoratori sono stati effettivamente eseguiti. Si tratta di una notizia positiva, perché il pagamento degli stipendi rappresenta un diritto fondamentale dei lavoratori e consente di superare un’emergenza che stava creando enormi difficoltà alle famiglie. Tuttavia, questo non può considerarsi il punto di arrivo.” afferma Andrea De Lutis segretario FIOM CGIL Chieti. “Un bonifico risolve l’emergenza immediata, ma dopo i fatti riportati non basta ancora a dissipare i dubbi sulla solidità e sulla continuità del progetto industriale. Restano infatti tutte le preoccupazioni legate alla situazione finanziaria di Nuburu. La FIOM ha il dovere di pretendere risposte.“
“Oggi più che mai è indispensabile che le aziende coinvolte dimostrino con atti concreti la sostenibilità del progetto industriale e che il Governo eserciti fino in fondo il proprio ruolo di garanzia nell’interesse dei lavoratori e del Paese. Dopo l’esercizio della Golden Power dello scorso anno e dopo mesi di attesa, è arrivato il momento delle decisioni. Nei prossimi giorni è attesa e ci aspettiamo la decisione del Governo sulla seconda richiesta di autorizzazione nell’ambito della procedura di Golden Power. Sarà un passaggio decisivo per comprendere quale futuro si intenda costruire per un’azienda strategica per il territorio, per il
comparto della difesa e per l’interesse nazionale. Questo anche alla luce di una notizia uscita su “La Stampa” lo scorso 3 luglio e che indicava un forte interessamento a Tekne da parte di un fondo gigante americano oltre a Nuburu.” La FIOM chiede garanzie sulla continuità produttiva, tutela dell’occupazione e realizzazione degli investimenti annunciati.
@ RIPRODUZIONE RISERVATA
