E’ stata la presidentessa Valentina Maio a presentare i nuovi arrivi alla Virtus Lanciano. Dopo aver ringraziato i partenti per l’apporto dato sino ad ora ecco pronti i tre volti nuovi che vanno rinforzare l’organico a disposizione di mister Baroni. Prima del loro arrivo in sala stampa ci sono già le maglie che indosseranno: la numero 21 per Nunzella, difensore esterno classe 92 proveniente dal Lecce, la numero 10 per Ragatzu attaccante esterno e centrale classe 92 proveniente dal Verona e la numero 26 per Gian Mario Comi attaccante classe 91 proveniente dal Novara. Un bel trio di giovani che abbassano ulteriormente l’età media della squadra. E’ Valentina a lasciar loro la parola iniziando da un emozionatissimo Nunzella , felicissimo di essere arrivato alla corte rossonera e pronto a lavorare per guadagnarsi il proprio spazio. Il ragazzo è ben conscio di avere davanti capitan Mammarella ma , lo incoraggia proprio la Presidentessa, non ha paura di mostrare il suo valore. Nunzella è un sinistro naturale già pronto per l’impiego se dovesse rendersi necessario. Non ha avuto remore nel venire a Lanciano anche perché ben consigliato dagli ex rossoneri Chiricò e Falcone. Ragatzu invece è un attaccante esterno di sinistra che dovrà competere anche con Turchi, e qui Valentina precisa opportunamente, che nessuno ha la sicurezza di essere titolare ma che tutti devono sempre farsi trovare pronti per dare il massimo. Ragatzu ha esordito a soli diciassette anni in serie A con il Cagliari, nella scorsa stagione era a Vercelli e quest’ anno a Verona. Ha grande voglia di contribuire alla causa rossonera. La salvezza? No i play out. Ecco di nuovo Valentina a precisare: prima la salvezza poi ci divertiamo, cioè giochiamo senza patemi. Anche Ragatzu è già pronto per essere impiegato essendosi sempre allenato ed è bravo anche nel calciare punizioni e rigori ma questi ultimi sono merce rara per i colori rossoneri. Gian Mario Comi è già abituato ai colori rossoneri essendo stato nel Milan di cui ammira molto Inzaghi. Nella scorsa stagione era alla Reggina dove ha realizzato 11 reti di cui una proprio alla Virtus Lanciano. Quest’ anno ha iniziato a Novara con poca fortuna ed ha preferito accettare l’offerta della Virtus per poter contribuire a centrare gli obiettivi della società rossonera. Ha scelto il numero 26 perché è la data di nascita del padre, anche lui calciatore professionista, e perché era il numero che aveva a Reggio Calabria. La sua caratteristica è il colpo di testa precisando di non essere un giocatore solista ma di essere pronto a finalizzare il gioco manovrato che ha contraddistinto la Virtus nel brillante girone di andata. Comi è apparso molto concentrato sul proprio lavoro in questi sei mesi con la maglia numero 26 della Virtus lanciano. Anche Comi calcia bene i rigori: l’augurio di tutti è di poter contare tante marcature anche senza calci di rigore. Chiude Valentina alla domanda se la campagna acquisti è finita: ora stiamo bene, precisa, seguiremo comunque i movimenti di mercato sino all’ultimo e vedremo se ci saranno ulteriori opportunità. Valentina Ricorda anche che Piccolo ora è un giocatore di proprietà della Virtus di cui ha molta stima ed è sicura che potrà dare il meglio in questa seconda parte della stagione.
Appuntamento per tutti a sabato alle 15.00 al Biondi contro le rondinelle Bresciane con l’ex Pescarese Bergodi alla guida. Unica assenza certa quella di Amenta, squalificato, al centro della difesa. Vedremo se Baroni darà subito spazio ai nuovi arrivati o se opterà per un innesto graduale a seconda dell’andamento della gara. Si torna quindi in campo dopo una lunga sosta. Sarà il rettangolo verde a decretare quanto siano state oculate ed opportune le scelte di mercato. Non solo per la Virtus Lanciano ma per tutte le contendenti. Sembra quasi iniziare un nuovo campionato: altre ventuno gare che daranno l’esito, questa volta definitivo, per promozioni e retrocessioni, per la verifica del raggiungimento degli obiettivi societari, per la realizzazione dei sogni delle varie tifoserie, almeno di quelle degne di tale nome.
Angelo Lannutti
