(foto © Michele RAHO)

Pescara calcio – La festa evento è stata preparata anche dal punto di vista della viabilità e della sicurezza nei minimi dettagli dall’amministrazione comunale per fare in modo che non si creassero disagi e problemi. Infatti almeno 37 agenti della Polizia municipale sono stati dislocati sul territorio, con tre pattuglie moto montate che hanno scortato la squadra biancazzurra, nel giro della città.
Serie A, Serie A, centinaia e migliaia di voci che ripetevano la stessa magica frase: Pescara in Serie A. Una vittoria non solo degli sportivi e tifosi della squadra ma una vittoria di tutti. Molti tra quelli che festeggiavano oggi la Delfino Pescara erano gli stessi che quasi 20 anni fa avevano invaso le strade del centro per festeggiare anche allora il passaggio della squadra nella massima serie, ma tantissimi non avevano mai vissuto questa emozione. C’erano anziani, bambini con sciarpe, bandiere, fiocchi, tutti rigorosamente con i colori della grande squadra.
La festa in realtà è iniziata una settimana fa , prima ancora che terminasse la partita il cui risultato, di fatto, sanciva il passaggio in A della squadra di Zeman.
Sia il Sindaco che l’assessore Fiorilli hanno fatto appelli in questi giorni affinchè tutto fosse una festa. Il serpentone biancazzurro ha attraversato tutte le vie della città anche quelle che ricordano tristi eventi come ricordato dal Sindaco nel comunicato di ieri “Saranno particolarmente toccanti le soste previste nei pressi di piazza Grue e di via Gobetti, due luoghi simbolo che ci ricordano Domenico Rigante, l’ultrà ucciso lo scorso primo maggio, e Franco Mancini, allenatore dei portieri del Pescara stroncato da un malore in casa lo scorso aprile. Spetterà a noi trovare le parole giuste per ricordare quelle due vite che non ci sono più, ma che pure ci accompagneranno nel viaggio della festa, due persone che avremmo voluto sul pullman per festeggiare la grande vittoria, e che porteremo per sempre nel cuore”. E ricordiamo che l’allenatore Zeman ha dedicato questa vittoria proprio al suo amico Mancini.
(fotografie e video© Michele RAHO)


