Sono intervenuti anche STEWART Robert, Capo dell’ F.B.I. dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America di Roma e l’amico Chef – Louis CROCE, Capo dei detective del Queens della Polizia di New York. La cerimonia è stata preceduta da una deposizione della corona di alloro al “Sacrario” sito nel Centro Polifunzionale della Polizia di Stato “Fanti” di via Pesaro per commemorare i Caduti della Polizia di Stato.
Ecco uno stralcio del discorso del questore Paolo Passamonti. “I risultati conseguiti nel corso dell’ultimo anno, che considero eccezionali, sono il frutto dell’assiduo lavoro e della quotidiana collaborazione delle donne e degli uomini della Polizia di Stato di ogni grado e qualifica, di tutti gli uffici della provincia, ai quali rivolgo il mio più sentito ringraziamento per il costante impegno e la dedizione con la quale affrontano ogni difficoltà e sforzo quotidiano; non posso esimermi dall’estendere il ringraziamento anche alle famiglie che, con il loro sostegno, ci permettono di portare a termine la nostra missione, sentendosi fieri, come noi, di appartenere alla Polizia come rappresentanti dello Stato e della sua legalità… I dati statistici hanno segnato una leggera flessione dei reati in genere, quasi il 2% in meno, passando dai 16488 del periodo di riferimento del 2011 ai 16213 dello stesso periodo del 2012 con 275 reati in meno.
Tutti gli uffici operativi della Questura e delle Specialità della Polizia di Stato, hanno contribuito al controllo del territorio, e sicuramente tutti insieme si è cercato di elevare la sicurezza percepita che come già detto è quella che i nostri concittadini sentono di più. Non di meno sono stati i sevizi svolti da Reparti che hanno una valenza interregionale come il Reparto Prevenzione Crimine “Abruzzo” e l’ XI Reparto Volo. Non posso non ricordare la Scuola per il Controllo del Territorio, il fiore all’occhiello della nostra città, ma anche la Sezione di Polizia Stradale, l’Ufficio di Polizia di Frontiera Aerea, il Compartimento di Polizia Postale e la Sotto Sezione Polfer, per il loro contributo operativo fornito, ed i preziosi supporti tecnico logistici dell’Autocentro e della Zona Telecomunicazioni di Pescara.
Nel periodo di riferimento abbiamo avuto 6326 chiamate sulla linea di emergenza 113, quasi 1000 in più dello scorso anno, ma il dato più interessante sono i servizi interforze nei quartieri dove operiamo assiduamente – Pescara Centro, Pescara Vecchia, Rancitelli e Zanni – che sono stati 898 (quasi 900) rispetto ai 430 dello scorso anno.
“L’amministrazione comunale – ha detto il sindaco Albore Mascia – esprime il proprio plauso per la straordinaria ed efficace opera svolta quotidianamente dalle nostre Forze di Polizia, impegnate costantemente nel garantire sicurezza al territorio, svolgendo una capillare azione investigativa, anche per assicurare prevenzione oltre che repressione.
Sicuramente a Pescara non abbiamo vissuto momenti facili, momenti che però le Istituzioni tutte hanno fronteggiato, insieme, in modo brillante, grazie anche al formidabile coordinamento assicurato dal Tavolo per la Sicurezza e l’Ordine pubblico. Lo abbiamo dimostrato in occasione del delitto Ceci, in pieno centro, quando occorreva soprattutto restituire tranquillità a chi vive in quella zona, e lo stiamo facendo adottando una serie di misure amministrative tese prevalentemente a incrementare la percezione di sicurezza sul territorio, attraverso le telecamere, attraverso il vigile fisso di quartiere e altre azioni preziose. E lo abbiamo dimostrato anche in occasione della più recente tragedia, il brutale assassinio del giovane ultrà Domenico Rigante: solo l’eccezionale abilità investigativa delle Forze di Polizia tutte ha permesso di individuare in tempo record coloro che, secondo la testimonianza dello stesso Rigante, pronunciata in punto di morte, dovrebbero essere gli autori del delitto, assicurandoli alla giustizia e restituendo un minimo di calma al territorio, anche se non possiamo e non dobbiamo mai abbassare la guardia in una città che sta crescendo, assumendo sempre più i contorni di un grande centro metropolitano, e modificando, inevitabilmente, anche le sue abitudini, divenendo polo attrattivo per un’economia sana, ma anche di interessi che meritano la nostra massima attenzione.”
