Non usa mezzi termini Mario Travaglini, presidente del movimento Civiltà Italiana, che definisce “scandaloso” quanto dichiarato dal Governatore della Banca d’Italia in merito alla crisi. “Nell’audizione di Vincenzo Visco in commissione abbiamo assistito all’ennesima prova di protervia e di onnipotenza del Governatore di un Istituto ormai fuori dal tempo. Secondo il capo della nostra banca centrale i recenti fallimenti degli istituti bancari con la conseguente perdita dei risparmi per migliaia di nostri concittadini non sono dovuti all’assenza dei controlli o dell’azione di vigilanza ma semplicemente alla crisi. E’ vero che questo é il momento di Babbo Natale ma alle affermazioni di Visco non crede proprio nessuno. L’inadeguatezza della Banca d’Italia é sotto gli occhi di tutti, permangono solo i privilegi che non possono essere più in alcun modo tollerati.” Civiltà Italiana nei suoi “osservatori” in cui si affronta il tema della riduzione degli sprechi, ritiene fondamentale ridurre i tanti enti inutili sia centrali che locali, far cessare “lo scandalo” del Cnel e ridurre drasticamente il personale della Banca d’Italia. “La Banca d’Italia ancora oggi viene considerata un sancta sanctorum fortificato e inaccessibile sebbene non stampi più moneta, non decida la politica monetaria del Paese, non controlli tutti gli istituti bancari sparsi sul territorio nazionale.” Continua Mario Travaglini. “Infatti la moneta é volata in Europa, il controllo delle banche sistemiche (Intesa, Unicredit, etc.etc. ) viene svolto dalla BCE, restando a carico della Banca d’Italia il solo controllo delle banche più piccole (Vicenza, Etruria, Carichieti, etc. etc.) con i risultati che noi tutti ormai conosciamo. Ebbene i suoi dipendenti sono rimasti a quota 6885 per un costo annuo poco sotto un miliardo di euro. Faccio notare che la Bank of England, oltre alla Brexit deve gestire anche la sua moneta, i tassi di interesse, nonché un mercato finanziario (City) decisamente più vasto di quello italiano. Lo fa con 3983 dipendenti, Ogni commento appare superfluo”.
