Il servizio di pubblica illuminazione incide in maniera determinante sul bilancio comunale. Lo sostiene il Movimento 5 stelle che stigmatizza l’operato dell’amministrazione comunale che non si e’ dotata del Pric. “In base alla normativa vigente, è necessario realizzare, per aderire alle norme sull’efficientamento energetico, il Piano Regolatore dell’Illuminazione Comunale (PRIC), che emana le prescrizioni per gli impianti e unifica le norme regionali, nazionali e internazionali per l’illuminazione pubblica e privata.” si legge nella nota. “Il PRIC è lo strumento necessario per consentire il contenimento dei costi, per garantire le necessarie condizioni di funzionalità e sicurezza a tutela dell’incolumità dei beni e delle persone e la riduzione dell’impatto ambientale in termini di emissioni di CO2. E’ fondamentale predisporre questo strumento prima della definizione di qualsiasi intervento di riqualificazione energetica, che interessi l’illuminazione, in quanto permette la definizione delle classi illuminotecniche delle strade assegnando per ciascuna sezione stradale il corretto requisito illuminotecnico da rispettare. Il Riferimento legislativo fondamentale per la Regione Abruzzo, che si allinea alle normative europee, è la Legge Regionale n.12 del 3-03-2005 ‘Misure urgenti per il contenimento dell’inquinamento luminoso e per il risparmio energetico’. In base a tale disposto, il Comune di Pescara, è tenuto a dotarsi di tale documento obbligatorio, entro 4 anni dalla data di entrata in vigore (2005) e ulteriori 5 anni, scaduti a marzo 2014.” Il Movimento 5 Stelle di Pescara chiede la revoca in autotutela dell’avviso pubblico da 29 milioni di euro per l’affidamento del servizio di gestione, manutenzione e riqualificazione degli impianti di pubblica illuminazione del comune .
