Conferenza stampa del sindaco di Lanciano, Mario Pupillo e dell’assessore alle finanze Carlo Orecchioni per parlare della Tarsu. “In un momento di grande anarchia e caos tributario quale era la fine del 2013, abbiamo compiuto una chiara e netta scelta politica tornando alla Tarsu, dalla Tares. Le categorie produttive con la Tares, infatti, avrebbero subito un salasso senza precedenti, come risulta dagli atti della riunione tenutasi nell’Assessorato alle Attività Produttive del 28 novembre 2013. Ecco alcuni esempi : ristoranti, pizzerie, pub avrebbero dovuto sborsare con la Tares +1.368 euro, 2.331 euro per 131mq contro i 963 poi sborsati grazie alla Tarsu; fruttivendoli, fiori ecc, con la Tares +1.094 euro, 1395 euro per 61mq contro i 300 euro della Tarsu. Unica categoria che avrebbe guadagnato dall’applicazione della Tares sarebbe stata quella di banche e istituto di credito: -978euro, 2195 con la Tares contro i 3173 della Tarsu per 620mq.” si legge in una nota che continua “Abbiamo reso equa quella che era, e che continuiamo a ritenere, una tariffa iniqua. Sottolineiamo con forza che nessun tesoretto è stato costituito con la Tarsu 2013: nessuno ha toccato le tasche dei cittadini oltre quello richiesto. Come noto, si tratta di una tariffa che serve a coprire i costi del servizio: la legge lo diceva chiaramente anche nel 2013, i costi del servizio andavano coperti tutti con la tariffa e i 900.000 euro oggetto della questione sono andati a coprire quei servizi, non altro. Giova ricordare, inoltre, che nel 2013 e nonostante i dovuti aumenti la tariffa rifiuti era di 132 euro pro capite: decisamente inferiore a città come Pescara (232 euro), Chieti (222 euro), Vasto (184 euro) e Ortona (167 euro). Abbiamo amministrato in anni di fortissima crisi, rimettendo a posto i conti disastrati del Comune di Lanciano ereditati dalla precedente Amministrazione di centrodestra e con 10mln di euro di trasferimenti dallo Stato in meno; i Consiglieri di opposizione che conoscono bene i conti del Comune, potrebbero spiegare alla cittadinanza come sono stati utilizzati i 1.450.000 euro annotati nel bilancio 2010 alla voce “ecoristoro”. Dal canto nostro, siamo felici di essere stati tra i 10 Comuni d’Italia a recuperare i 600.000 euro di prelievo forzoso dal fondo di solidarietà esercitato dallo Stato centrale e di aver posto un argine alle spese pazze, ponendo le basi per la capacità di investimento dell’Ente, che oggi vediamo concretizzarsi con l’avvio di numerosi cantieri in città. Come rappresentato in sede di Consiglio Comunale venerdì scorso, al momento è pendente in Cassazione il ricorso contro la sentenza della Commissione tributaria circa il diniego di rimborso a un privato cittadino. L’Amministrazione attende l’esito serenamente, confidando nella giustizia e nel rispetto degli organi chiamati ad esprimersi sul punto; allo stesso tempo, respinge le gravi affermazioni della minoranza che ha utilizzato nel corso della propria conferenza stampa termini come “rapina”, “maltolto”, per gli effetti di una delibera impropriamente e gravemente definita “illegittima”, visto che nessun ricorso al Tar è stato presentato nei termini utili. Quanto alle sentenze di primo grado che nel 2017 hanno visto soccombere il Comune di Lanciano, saranno tutte appellate. Il Comune non si è costituito per un disguido tecnico, ma sarà presentato appello contro tutte le sentenze. Non esiste dunque alcun sportello per i rimborsi Tarsu 2013 in Comune, né verrà costituito, per il semplice fatto che l’Amministrazione è in attesa di un giudizio da parte degli organi competenti. Torniamo a sottolineare, come ben ha rappresentato il dott. Valentino Di Campli che ringraziamo per il lavoro svolto nella precedente Amministrazione e per aver accettato l’invito a partecipare alla conferenza stampa, che l’anno 2013 ha fatto registrare un caos legislativo dal punto di vista dei tributi locali significativo, oltre che facilmente riscontrabile. Se siamo riusciti a guadagnare gli obiettivi di bilancio e a rispettare il patto di stabilità, se Lanciano è ancora oggi la città in Abruzzo dove le piccole e medie imprese festeggiano il “Free Tax Day” (dati Cna Abruzzo) prima di tutte le altre città della Regione, se Lanciano è la città dove si registra la Tari più bassa d’Abruzzo tra le città medio grandi, lo dobbiamo alle nostre scelte politiche che oggi confermiamo. In continuità con il precedente mandato, proseguiremo ad attuare le nostre azioni nell’unico interesse della comunità e del bene collettivo.”
