Nel clou le feste di Settembre
Grande nottata a Lanciano in attesa dei fuochi dell’apertura delle Feste incendiati come tradizione alle 4 del mattino. Tra eventi organizzati dal comitato feste e quelli organizzati dai privati è stata una nottata ricca di attrazioni per le migliaia di persone arrivate nella città frentana. Dalle danze caraibiche ai Viali organizzate da Rocco Finardi alla musica del Bar Roka ed al gruppo Arual Band che si’ e’ esibito lungo corso trento e trieste tra i bar Perla Nera e Cati Caffè. Piazza Plebiscito è stata al centro della rievocazione storica dell’arrivo delle Corone per la Vergine ed il Bambino avvenuto nel 1833. I fuochi, come tradizione, alle 4 e subito dopo l’accensione delle luminarie. I festeggiamenti andranno avanti fino al 16 settembre con un cartellone ricchissimo.
Domani sera si esibirà la nuova orchestra jazz manouche, formata da alcuni dei principali esponenti romani del genere, che sbarca in anteprima assoluta a Lanciano, alla VI edizione del Festival Jazz Tradizionale, con un ricco cocktail di canzoni e standard jazz, per la seconda serata delle Feste di Settembre. Personaggio immaginario, interpretato da un grande Sean Penn nel film “Accordi e Disaccordi” (1999) di Woody Allen, Emmet Ray è il musicista manouche per antonomasia. Nottambulo e poetico, con la chitarra sempre in mano, una sigaretta o un whisky nell’altra ed una vera e propria venerazione per Django Reinhardt, colui che inventò lo stile jazz manouche nella Parigi degli anni Trenta. Ed è nel nome di Emmet Ray e, quindi, nel nome di Django che nasce una nuova orchestra di 9 musicisti in grado di spaziare dai tradizionali standard del manouche fino alla musica italiana più attuale, creando un assurdo ponte musicale tra Italia e Francia. Per la prima volta alcuni tra i migliori artisti jazz manouche della capitale si uniscono in un grande progetto corale, nato dalle diverse esperienze dell’Hot Club Roma, dei Radical Gipsy e del Piji Electroswing Project. «Dopo gli Italian Hot Five con Fabrizio Bosso e lo spettacolo “Django, il fulmine a tre dita” con Giorgio Tirabassi, ancora un’anteprima al Festival Jazz tradizionale di Lanciano. Sul palco delle Feste di Settembre – spiega il direttore artistico Renato Gattone – la VI edizione propone un’orchestra di 9 elementi, con 2 contrabbassi, 5 chitarre, un clarinetto e una voce, da ascoltare con attenzione o da ballare sfrenatamente con swing, che saprà stupire il pubblico di piazza Plebiscito con raffinatezza e allegria, virtuosismo e passione, regalando un entusiasmo davvero contagioso».
