Si è svolto a Lanciano il Consiglio Comunale per l’approvazione del bilancio di previsione 2020. L’assemblea si è svolta con la presenza solo dei consiglieri di maggioranza. Assenti quelli di minoranza che avevano presentato un documento nel quale si riteneva inopportuno svolgere l’assemblea in questo momento di emergenza, non essendoci nessun punto all’odg da esaminare con urgenza e lo stesso punto relativo al bilancio poteva essere discusso in seguito, essendoci tempo fino al 30 aprile.
#NOIRESTIAMOACASA – Il bilancio può essere posticipato, la salute dei lancianesi no. Questo il titolo del documento sottoscritto dai consiglieri: Paolo Bomba, Gabriele Di Bucchianico, Roberto Gargarella, Angelo Palmieri, Graziella Di Campli,Tonia Paolucci, Riccardo Di Nola, Antonio Di Naccio, Errico D’Amico.
“Abbiamo fatto i nostri appelli: lo abbiamo chiesto in conferenza dei Capigruppo, abbiamo scritto al Prefetto, abbiamo fatto appello al sindaco e al presidente del Consiglio comunale. Siamo rimasti inascoltati. Mentre tutto il Paese si ferma, si chiude in casa e si stringe nella difficoltà di questi giorni, il consiglio comunale di Lanciano, alla faccia del buon senso e della cautela, si riunisce per votare il Bilancio di previsione . Ripetiamo per sottolineare l’assurdità della situazione: il governo ha fermato il Paese, chiuso i negozi e le attività, ridotto la produzione industriale, imposto norme che restringono le libertà personali e impediscono qualsiasi tipo di assembramento, chiedendo a tutti i cittadini di sforzarsi per vincere insieme questo male, ed in barba a tutto ciò il consiglio comunale di Lanciano si riunisce per votare il Bilancio di Previsione . Pochi giorni fa il Consiglio Regionale ha sospeso tutti i lavori, annullando le sedute delle commissioni e del consiglio, persino il Parlamento ha votato lo scostamento di Bilancio in un aula con metà degli onorevoli per garantire il rispetto delle norme di sicurezza. A Lanciano invece no, a Lanciano la sicurezza di cittadini ed amministratori lascia spazio al calcolo politico, ai ragionamenti di parte, alla superficialità. A Lanciano il Consiglio Comunale si riunisce per approvare il Bilancio di Previsione, dando un pessimo esempio alla città ed esponendo tutta l’Assise civica ed i dipendenti comunali ad un inutile, inutilissimo rischio. Cos’è una prova di forza? L’arrogante dimostrazione che The show must go on? Uno stratagemma per velocizzare l’avvio della campagna elettorale 2021? Non riusciamo a capire, non troviamo motivazioni. Avremmo certamente capito se ci fossero state motivazioni gravi e necessarie per riunirci. Se avessimo dovuto discutere di necessità dell’ospedale, o di questioni inerenti l’ordine pubblico o l’applicazione dei decreti, qualsiasi cosa che fosse collegata all’emergenza che stiamo combattendo, saremmo stati lì con voi in prima linea.” si legge nel documento dei consiglieri di minoranza, che sottolineano il carattere di non urgenza della discussione sul bilancio di previsione “Il bilancio poteva essere comunque discusso e approvato alla prima data utile, appena superato il picco della fase emergenziale, dando la giusta priorità alle cose. Prima le emergenze, prima la salute, poi il resto. Tra noi consiglieri tutti siamo a rischio. Tutti abbiamo qualcuno a casa che potrebbe essere a rischio. Tutti abbiamo una responsabilità verso di loro e verso gli altri cittadini. Solo fra i consiglieri di minoranza ci sono soggetti a rischio diretto per patologie pregresse, altri che assistono familiari affetti da gravi patologie, altri ancora che svolgono professioni che li espongono ad un elevato pericolo contagio, senza considerare che tutti noi, potenzialmente, potremmo essere inconsapevoli portatori sani del virus. Siamo soggetti a rischio, ma siamo anche consiglieri comunali e sarebbe stato nostro diritto e dovere di partecipare a questa seduta di Consiglio Comunale. Tuttavia non ce la sentiamo di mettere a repentaglio la nostra salute, quella dei nostri cari e quella degli altri cittadini per la vostra arroganza. Come cittadini non ci sentiamo tutelati, come rappresentanti eletti dei cittadini non ci sentiamo ascoltati.Riportiamo questo intervento, senza cercare strumentalizzazioni, ma solo per far conoscere ai nostri concittadini le ragioni che, nostro malgrado, ci hanno indotto a disertare la seduta odierna. Avremmo voluto evitare questo documento, avremmo preferito avere un serrato e sereno confronto democratico in aula che, di fatto, ci è stato negato da un atteggiamento lontano dalla democrazia, dal buon senso e dalle più elementari regole istituzionali. Se queste sono le premesse con cui volete discutere il bilancio preventivo, fate pure, ma non ne faremo parte. Il bilancio poteva essere posticipato, la salute dei cittadini no.”
