L’Angsa Abruzzo Onlus esprime un sentito ringraziamento alle Amministrazioni Comunali di Lanciano, Fossacesia e Montesilvano, per aver aderito ad una serie di iniziative atte a valorizzare la nona giornata mondiale della Consapevolezza sull’Autismo promossa dall’ONU per sconfiggere l’ignoranza, il pregiudizio ed il rifiuto delle Persone portatrici di questa sindrome. L’auspicio dell’associazione, ora che si sono spente le tante luci blu che, festosamente hanno illuminato diversi monumenti e i tanti palloncini blu volati in cielo in questi giorni non ci sono più è che l’attenzione per i tanti problemi che gravano sulle famiglie che assistono una persona autistica resti alta. Dopo lo Legge 134/2015, di cui l’Angsa Nazionale ne è stato la principale sostenitrice, lo
scorso 30 marzo, in occasione della Giornata della Disabilità Intellettiva, insieme olle altre ossociazioni interessote, è stata ricevuta al Quirinole dal Presidente Mattarella al quale
è stato consegnato un documento dove sono state indicate le priorità per superare le tante criticità e sono state formulate proposte affinché ciascuna persona con disabilità, con i giusti
sostegni e supporti, venga messa in condizione di pari opportunità e quindi non sia più discriminato. In sintesi:
La disabilità non è dipendenza;
.Le persone con disabilità non devono essere più considerate malate, ma cittadini.
Rendere praticabili i progetti di vita delle persone dopo di noi e durante noi;
Garanzia di risorse e norme coerenti LEA (livelli essenziali di assistenza), per i disturbi dello spettro autistico
. Rendere effettive la garanzia e la qualità dell’inclusione scolastica;
. Garanzia di inclusione lavorativa e promozione dell’occupabilità.
“Per noi genitori, l’attenzione de| 2 aprile dovrebbe ripetersi tutti i giorni dell’anno e lo stesso vale anche per i nostri figli perché vogliamo e dobbiamo vivere in società, con gli stessi diritti di tutti.” scrive nella nota Giuseppe Crognale, presidente Angsa Abruzzo “L’autismo è una condizione, quindi gli autismi, o meglio, le persone con autismo sono come tutte le altre persone, ma hanno un codice di comunicazione diverso. Ci impegniamo quotidianamente per imparare il loro modo di essere e per insegnare loro, il nostro modo di essere. Una sorta di divulgazione di una ‘nuova lingua’, utile a migliorare la convivenza tra le persone affinché, dall’integrazione si possa arrivare all’inclusione.”
