La figura di Edoardo Valentini, pioniere del vino abruzzese, è stata ricordata oggi nel corso di un incontro che si è tenuto nello spazio espositivo della Regione Abruzzo (padiglione 12), nel primo giorno di fiera internazionale Vinitaly. L’occasione è il premio “Cangrande”, consegnato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al figlio Francesco Paolo Valentini, assegnato dal Ministero delle Politiche Agricole su indicazione della Regione Abruzzo. All’incontro ha partecipa?to anche il vice presidente del Csm, Giovanni Legnini, che ha inaugurato insieme con l’assessore regionale Dino Pepe, lo spazio istituzionale abruzzese di 400 mq allestito al Vinitaly che ospita 90 cantine regionali. “Edoardo Valentini è stato un vero interprete dell’enologia regionale – ha ricordato l’assessore alle politiche agricole Dino Pepe -. Ha saputo rispettare la terra e i consumatori, ma soprattutto ha condotto battaglie importanti come quella per la pergola abruzzese o per le Doc, come il Montepulciano. Valentini è stato un produttore artigiano, come si autodefiniva, che ha sempre rinnegato la barrique, preferendo vinificare e far maturare i suoi vini soltanto nelle botti grandi. Il Trebbiano, poi, che solitamente è un vitigno poco nobile, nelle sue mani è diventato il paradigma della qualità “bianchista” in Italia. Un uomo – ha concluso l’assessore Pepe – che ha lanciato una sfida importante per i nostri vini regionali”. Presenti all’incontro anche molti ospiti e amici di Edoardo Valentini tra i quali Daniele Cernilli, già direttore del Gambero Rosso, Mauro Defendente Febbrari, noto endocrinologo, e Antonio Paolini, responsabile della guida Vini de L’Espresso.
