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Presentato il terzo locomotore
L’atmosfera era quella dei grandi eventi soprattutto quando il Sottosegretario alla Giunta Regionale Camillo D’Alessandro con il caratteristico fischietto del capostazione ha dato il via all’ingresso nell’officina del Bombardier accompagnato dagli applausi dei presenti. Un locomotore di ultima generazione, il terzo che arriva in Sangritana. Emozionante l’arrivo del treno non meno emozionante il momento il cui il presidente Pasquale Di Nardo, insieme al Presidente di Arpa Luciano D’Amico, a D’Alessandro, ed all’ingegner Tronconi hanno lasciato cadere il telo sul fianco del locomotore mettendo in mostra il logo SANGRITANA DEL GRUPPO TUA. E proprio nelle parole di quel marchio si racchiude la sintesi della giornata. Sangritana, azienda storica orgogliosa del suo passato, che oggi, grazie alle intuizioni del Presidente Di Nardo e di chi lo ha sostenuto nelle scelte vincenti, come quella di puntare sul trasporto merci, può aspirare ad un ambizioso futuro avendo forza e competenze. Un futuro, si è detto, che non poteva esserci se non con la nascita di una azienda unica, TUA, dove il ruolo del ferro è di primaria importanza.
“Nel 2010“, ha ricordato Di Nardo, “abbiamo garantito alla Walter Tosto il trasporto di lamiere di acciaio dalla Germania a Chieti Scalo. All’epoca non avevamo i mezzi necessari, li abbiamo noleggiati. Abbiamo mostrato coraggio, ma era necessario testare le nostre capacità e professionalità. Abbiamo superato la prova egregiamente e fu allora che il C.d.A. decise di bandire una gara per l’acquisto di due locomotive elettriche di grande potenza. Una scelta sofferta, impegnativa, coraggiosa, fortemente osteggiata dai soliti detrattori, ma senza dubbio, ed oggi lo possiamo dire senza timori di smentite, vincente”. Il Presidente Di Nardo ha sottolineato, ancora una volta, che l’acquisto dei tre locomotori Bombardier non ha beneficiato di alcuna contribuzione pubblica. I contratti in essere, come ad esempio quello con i francesi di Captrain, (rappresentati alla cerimonia dal direttore commerciale Dott. Angelo Accomando), ed altri siglati recentemente hanno reso possibili simili investimenti.
“Oltre ai francesi” ha proseguito il Presidente della FAS, “anche altre imprese ferroviarie europee ci osservano con interesse ed attenzione. Siamo i vettori dell’interporto Marche di Jesi e stiamo per chiudere un accordo con un’impresa ferroviaria internazionale per il trasporto di containers provenienti dal nord e diretti al porto di Ancona”. “L’ultimo contratto, in ordine di tempo“, ha annunciato il Presidente Di Nardo, “è stato sottoscritto ieri con la Walter Tosto e ci assegna la gestione del raccordo ferroviario di Chieti Scalo”.
“Noi oggi inauguriamo il nostro diritto all’ambizione usciamo dalle secche del passato dove si faceva tutto un po’ ed iniziamo a stabilire qual è la priorità della Regione che passa attraverso la funzione del ferro. lo abbiamo detto dall inizio e messo nel piano industriale” ha detto Camillo D’Alessandro d’accordo nel vedere strategico il potenziamento del trasporto merci “è una scelta strategica fondamentale. siamo la Regione con la più grande area industriale del centro sud Italia e tra le piu grandi d’Italia, siamo la regione che attraverso il ferro si gioca una parte della competizione cioè del futuro”

La presentazione del Bombardier si è svolta nell’officina di manutenzione dei treni “Oggi siamo all’interno di una realtà molto importante per un’impresa ferroviaria: l’officina per la manutenzione dei treni, il che significa anche sicurezza per i viaggiatori”, ha ricordato Di Nardo. “Quello della manutenzione è un asset aziendale che vogliamo e possiamo potenziare, facendo manutenzione carri o treni anche per conto terzi”. Rimanendo in tema, all’evento era presente Transwagon, rappresentata dall’AD Andreas Nolte, operatore logistico con cui Sangritana collabora da tempo, garantendogli la manutenzione dei carri. Sempre in materia di trasporto merci e mantenendo una prospettiva futura Di Nardo ha dichiarato che “il prossimo passo da compiere deve essere necessariamente quello di garantire l’intermodalita’. Occorre creare le migliori condizioni affinché le realtà produttive della Val di Sangro, che continua a produrre il PIL più importante della nostra regione, rimangano sul nostro territorio. Per questo è necessario essere competitivi. E per esserlo bisogna creare una rete di trasporti che veda il sistema portuale in sinergia con il trasporto su ferro. Sangritana conta di fare la sua parte dato che ha una sua infrastruttura sul molo nord del porto di Ortona e può gestire i raccordi industriali che RFI considera ormai improduttivi. Per ottenere risultati positivi, però, anche il mondo produttivo deve fare la sua parte e decidere di trasportare il suo prodotto finito, o la componentistica, su ferro e non più su gomma”.
