Domani protagonisti 400 studenti della D’Annunzio
E’ alle porte l’avvio dell’edizione 2014 della “Notte dei ricercatori Abruzzo”, che farà tappa a Lanciano venerdì 14 novembre con il non-convegno di Maurizio Martina, Ministro dell’Agricoltura e delegato del Governo per Expo 2015. Tanti gli ospiti attesi, dal Presidente della Regione Luciano D’Alfonso al Vicepresidente del CSM Giovanni Legnini, e moltissimi anche gli appuntamenti in programma: performance, installazioni, concerti e mostre a sostegno della ricerca, dell’arte e della creatività. Tutte le iniziative saranno presentate domani, 7 novembre alle 10:30, presso la sede di Sangritana e, a seguire, alle 11, circa 400 studenti della scuola d’infanzia, primaria e secondaria dell’Istituto Comprensivo G. D’Annunzio marceranno lungo Corso Trento e Trieste, fino ad arrivare in Piazza Plebiscito, sulle note della Marcia Trionfale di Giuseppe Verdi.
Il flash mob, la prima delle iniziative nell’ambito della “Notte dei ricercatori 2014”, vede la collaborazione dell’associazione RATI (Rete di Abruzzesi per il Talento e l’Innovazione) e della Sangritana, ed è organizzato dal Dirigente Scolastico Claudio Bosco e dalla docente Annamaria Garibaldi che commenta: “La nostra sarà una marcia per il diritto alla ricerca, ma anche alla creatività, all’arte e alla musica. A scuola puntiamo molto sull’insegnamento della musica come momento di concentrazione, socializzazione, scoperta della propria identità e uso creativo della mente. L’Istituto D’Annunzio ha fatto richiesta per diventare scuola a indirizzo musicale ed è uno dei pochi in Regione ad aver attivato l’insegnamento musicale a partire dalla classe terza primaria, con il canto corale, la pratica strumentale e la musica d’insieme”.
Gli alunni della D’Annunzio hanno già partecipato al progetto Nazionale “Opera Domani” , che li ha visti protagonisti di una rappresentazione dell’”Aida” di Verdi, durante la quale hanno cantato alcune aree dell’Opera. “Sviluppare l’interesse di bambini e ragazzi intorno all’Opera significa salvaguardare un patrimonio cha appartiene alla nostra identità nazionale. Come Paese, stiamo perdendo la nostra ricerca e la nostra arte, perciò marceremo per il diritto alla ricerca e alla musica, a partire dalla rifondazione della vita delle orchestre che si stanno invece smembrando, come confermano i recenti licenziamenti dell’orchestra e del coro dell’Opera di Roma. La scuola vuole ripartire dai bambini, che oggi vengono a contatto con diversi generi musicali ma hanno, per primi, il diritto di ascoltare e conoscere anche la musica forte, quella capace di ‘suscitare estasi’ ”In caso di pioggia la manifestazione si svolgerà all’interno dell’ Officina Storica Sangritana.
Sara Scutti
