Quest’importante ricorrenza è stata festeggiata dal Presidente Kiwanis Club Pescara, Maria Patrizia Mucci, con una conferenza sul tema, alla presenza delle seguenti autorità civili: il Presidente della V° Commissione Affari Sociale e Tutela della Salute-Regione Abruzzo, Nicoletta Verì, il Sig. Prefetto di Pescara, Dott.Vincenzo D’Antuono e l’Assessore alle politiche sociali del Comune di Chieti, Emilia De Matteo ed il Past Governatore Kiwanis del Distretto Italia – San Marino, Sergio Rossi.
Le relatrici del dibattito sono state Anna Maria Limiti, Presidente dell’Osservatorio dell’Infanzia nel Kiwanis Distretto Italia-San Marino, Daniela Quieti, poetessa e giornalista e Giulia Paola Di Nicola, docente di Sociologia all’Università d’Annunzio di Chieti. Gli interventi hanno ricordato, in primis con la voce del Presidente Maria Patrizia Mucci, alcune date istituzionali in rosa della nostra Nazione, il 1946 per il voto femminile, il 1956 per l’ istituzione del Corpo di Polizia femminile, il 1976 per la nomina di Tina Anselmi come Ministro del lavoro e della previdenza sociale ed il 1979 per l’elezione della prima Presidente della Camera Nilde Iotti. La dott.ssa Limiti inoltre ha ripercorso la storia delle Kiwaniane avanguardiste, come Julie Fletcher che fu la prima negli Usa a lottare per entrare nel Club Kiwanis ed a combattere la discriminazione di sesso nel New Jersey, nonché la prima Governatrice Donna in Italia (2009) Valeria Trinchieri.
L’ immaginario album di famiglia della poetessa Quieti ha risfogliato, invece, le storie delle silenziose eroine quotidiane e delle rinomate Eleonora Duse, Anna Frank, Ingrid Bergman, Elizabeth Browning, Vittoria Colonna, Maria Montessori, Madre Teresa di Calcutta e tante altre istrioniche donne della storia. La rivoluzione gentile, quindi, che le donne hanno attivato nel corso dei secoli, superando precetti culturali, religioni, antropocentrici e misogini è stata spiegata dalla Prof.ssa Di Nicola, con un’iperbole sociologica dalla nascita del femminismo ante litteram di Antigone di Sofocle,al medioevo, al confronto con la Chiesa Cristiana Cattolica, al riconoscimento dell’uguaglianza dei diritti fino al femminismo più radicale.
L’implacabile lotta della donna e la sua necessità di coniugare i suoi molteplici ruoli ed impegni sociali, trovano infine la soluzione vincente nell’equilibrata collaborazione con l’uomo, elemento imprescindibile di completezza e di vita di ogni donna.
