
Una storia di vita e di sport con il pugile Emanuele Cavallucci ed il libro “Una vita presa a pugni”
Gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Acciaiuoli Einaudi di Ortona hanno avuto l’opportunità di incontrare il campione di pugilato Emanuele Cavallucci, che ha raccontato la sua storia di vita e di successo nel mondo del pugilato. Cavallucci, 17 anni di agonismo alle spalle, ha vinto il titolo italiano nel 2019 a Chieti, la sua città natale, e ha conquistato il titolo IBF del Mediterraneo nel 2023, sconfiggendo l’avversario per KO. Ma la sua storia non è solo di successi sportivi, ma anche di difficoltà e di rinascita. “Il pugilato mi ha salvato la vita”, ha dichiarato Cavallucci agli studenti. “Sono cresciuto in un quartiere difficile, dove le opportunità erano poche e le tentazioni molte. Ma il pugilato mi ha dato una via di uscita, una possibilità di cambiare la mia vita”. Ad aprire l’incontro è stata la dirigente scolastica Nicoletta del Re “Il nostro istituto è impegnato a offrire ai nostri studenti opportunità di crescita e di formazione, non solo accademica, ma anche personale e sociale”, ha sottolineato. Cavallucci ha raccontato ai ragazzi di come il pugilato l’abbia aiutato a superare le difficoltà dell’infanzia, a sviluppare la disciplina e la determinazione necessarie per raggiungere i suoi obiettivi. “Il pugilato mi ha insegnato a non arrarrendersi mai, a lottare sempre per ciò che si vuole”, ha detto. Tutti momenti che vengono raccontati nel libro “Una vita presa a pugni”. Gli studenti hanno ascoltato con grande interesse il racconto di Cavallucci, che ha anche parlato della sua esperienza come pugile professionista, dei sacrifici e delle rinunce che ha dovuto fare per raggiungere il successo. L’iniziativa è stata organizzata dal dipartimento scienze motorie ed introdotta dall’insegnante Daniela Valentinetti.






