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Storie di solidarietà. Intorno a noi ogni giorno, ogni ora, si consumano tante cose, soprusi, violenze, invadenze, ingiustizie, ma anche tante storie belle, quelle che non “fanno notizia”, purtroppo. Ve ne racconto una. Sabato sera, in un capannone che sembra abbandonato, dove non penseresti mai di trovarti e di trovare tanta gente scopri un mondo, il mondo del volontariato, il mondo di chi si arricchisce donando. Entri e vedi una decina di persone “pronte”. Ti chiedi “pronte a far cosa?” Qualcuno ti offre una bella fetta di pane con olio, quello buono. Un altro apre un cartoccio con salumi per rendere più gustoso il panino.

Ti guardi intorno e vedi bancali vuoti e braccia pronte a mettersi all’opera. Stanno per arrivare camion e furgoni da buona parte della Provincia di Chieti carichi di pacchi della Colletta Alimentare. Si fanno le 20 e poi le 20.30. Fa freddino, un goccio di vino ci riscalda. Ma ecco i primi “carichi”. E….si parte. Inizia un frenetico via vai di mezzi, di persone che scaricano e mettono in fila sui bancali, di muletti in azione per sistemarli. Il numero di uomini e mezzi cresce. Da dove arrivi? Io da Altino, io da Atessa, noi veniamo da San Salvo, noi da Lanciano. I pelati di qua, alimenti per bambini giu’ in fondo a destra. Sorrisi, abbracci, non ci si affatica anche se verso le 21 il lavoro diventa frenetico. Intorno ad un tavolo si discute e si gioisce. Si fa il conteggio dei chili di merce arrivata. Anche questo e’ un momento che ti lascia senza parole. Gioire tutti insieme scoprendo che un supermercato ha superato o raddoppiato il quantitativo dello scorso anno.

Ma sono le 21.30. Ed il sabato in famiglia? La pizza con gli amici? L’uscita con la ragazza? Tutto passa in secondo piano. Ecco ne arriva un altro. Da dove? Scendono tre quattro persone, soddisfatte, contente. Sembra, credetemi, di stare su un altro pianeta. Contente? A quest’ora e qui? Ti giri e nel tavolo dei conti si esulta! C’e’ chi ha triplicato la raccolta dello scorso anno. Evvaiiii. Queste sono storie che accadono. Si condivide e si è felici di sapere che tantissima gente ha acquistato qualcosa da donare al prossimo, e felici di sapere che tanta gente potrà apparecchiare la tavola grazie a tutta questa macchina di bontà che si è messa in moto. Siamo stanchi? No, un’altra fetta di pane e olio e si continua. “Fino a qualche ora fa non sapevo con quale mezzo portare la roba, ma non appena l’ho detto ad un mio amico imprenditore mi ha subito messo a disposizione il suo furgone”. Si riempiono subito i bancali di pasta, pelati, legumi un po’ più lentamente quelli di olio e latte. Un giovane immigrato, anche lui ha voluto dare una mano ed è venuto col gruppo di Atessa. Arriva un altro mezzo stracarico, che bello!!! “E’ il quinto viaggio che faccio oggi, non credevo che ci fosse questa grande risposta.” Qualche cellulare squilla “papà quando torni dovevi portarmi al cinema!” Ne erano tanti questa sera, tutti felici di aver raggiunto l’obiettivo di riempire il capannone di alimenti. Alla fine ci siamo salutati come grandi amici, come amici di sempre. Alla prossima, arrivederci, buon rientro e dal cuore un “grazie” per avermi resa partecipe di una serata davvero diversa.
Gioia Salvatore
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