Una finale che non ha prodotto verdetti ma che rimanda le due contendenti ai tempi supplementari. Da disputarsi entrambi sabato prossimo: il Sassuolo in casa con il Livorno con due risultati su tre a disposizione, la Virtus Lanciano in quel di Novara dove con un ulteriore punto troverà la matematica certezza della permanenza nella serie cadetta. Una permanenza più che meritata alla luce della prestazione contro la capolista. Una gara tutta da raccontare al di là di ogni intenzione tattica: gli uomini schierati sul terreno allentato dalla pioggia si danno battaglia sin dal primo minuto, si affrontano con decisione e caparbietà ognuno cercando di portare la propria compagine alla conquista del rispettivo ed opposto obiettivo. La promozione in serie A per la capolista Sassuolo, la permanenza in B per i locali frentani. Partenza arrembante dei rossoneri: Piccolo vola sulla fascia destra ed appoggia al centro con Falcinelli che fa il velo per l’accorrente D’Aversa. La battuta a volo di destro del capitano trova la deviazione di un difensore che alza di quel poco la traiettoria della sfera oltre la traversa. Ancora D’versa protagonista nel regalare una prima punizione a pochi metri dall’area di rigore frentana: Berardi del Sassuolo inizia a prendere le misure ma in questa occasione si registra il nulla di fatto. Sulla ripartenza la Virtus affonda sulla sinistra e Mammarella riesce a crossare di destro per il perfetto inserimento di Vastola che stacca bene ed infila prepotentemente il gol dell’iniziale vantaggio rossonero. Il Sassuolo dell’ex Di Francesco inizia a guadagnare una serie di calci piazzati dal limite tutti infranti sulla barriera mentre sull’altro fronte è Piccolo ad avere una buona palla in area di rigore. L’attaccante è però precipitoso nel tirare da posizione defilata mandando la sfera ben oltre la traversa della porta avversaria. Dal possibile raddoppio al pari. Ancora una punizione dal limite con Berardi che di sinistro riesce ad aggirare la barriera, Leali sembra in posizione ottimale ma resta fermo a guardare la sfera che si insacca alla sua destra. La Virtus appare più che tramortita mentre il Sassuolo continua a spingere soprattutto sulla fascia sinistra dove Missiroli e Terranova mettono in continua difficoltà Di Cecco nel improvvisato ruolo di difensore di fascia. Nasce così dall’ennesima punizione fischiata sull’out di sinistra il gol del vantaggio ospite. La battuta di Magnanelli carambola sulla barriera e finisce sui piedi dell’ex Pavoletti, apparso in netta posizione di fuori gioco, il cui tiro è respinto da Leali sui piedi del ben appostato Chisbah cinico nel ribadire in gol. Una beffa per i frentani che tentano di riordinare le idee al cospetto di un avversario che sembra guadagnare lucidità di minuto in minuto. Anche le decisioni arbitrali sembrano ulteriormente penalizzanti per i frentani. Sette gli ammoniti rossoneri nella prima frazione di gioco. Ma la gara dispensa emozioni ben oltre le opinabile decisioni arbitrali: la Virtus gioca sugli esterni mettendo in mezzo palloni sbrogliati non senza affanno di centrali Bianco e Terranova, mentre gli ospiti si fanno pericolosi con il solito Chisbah che penetra in area dalla destra e lascia partire un tiro cross che esce di poco a lato sul palo opposto. Torna protagonista Piccolo. L’ex del Livorno tenta più volte la battuta dalla distanza guadagnandosi i fischi ed i rimbrotti dei propri tifosi ma poi li zittisce tutti portandoli all’esultanza per quello che sarà il gol del definitivo pari. L’attaccante rossonero conquista palla sulla fascia destra, si accentra lasciando sul posto il suo marcatore Longhi e, con un delizioso piatto sinistro dai venti metri, infila la sfera dove Pomini, disteso in tuffo, non può arrivare. Il tempo si chiude con un brutto impatto tra Turchi e Laverone che ad inizio ripresa lascerà il posto a Marzorati. L’inizio ripresa è tutto della Virtus Lanciano: al primo minuto Falcinelli libera Vastola in area sulla destra, pronta la battuta del mediano Frentano che lambisce il palo a portiere battuto; Mammarella centra dalla sinistra e Pomini deve uscire di pugno; ottima combinazione Volpe Turchi con appoggio a Falcinelli che si ritrova la sfera sul destro perdendo l’attimo giusto per la battuta a rete. Mister Di Francesco vuole vincere ed inserisce Boakye per uno spento Pavoletti; sulle tribune si esulta per il pareggio della Ternana ad Ascoli ed il Sassuolo comincia a creare e a sprecare occasioni da rete. Inizia Bianco che di testa mette a lato di poco; Boakye in area tutto solo sulla sinistra imita Vastola mettendo la sfera di un niente a lato sul palo opposto. Ancora il neo entrato Boakye che arriva tutto solo davanti a Leali bravo a deviare in tuffo la conclusione dell’attaccante ospite. Ancora Leali sugli scudi a deviare in angolo un gran tiro di Berardi e a vedere sfilare a lato una bella girata di Chisbah poco prima della sua sostituzione. La Virtus lanciano comunque ha ancora le sue occasioni. Falcinelli si coordina bene e dal limite lascia partire un sinistro che sfiora la traversa e poi è ancora Vastola a penetrare sulla destra e a mettere in mezzo dove il neo entrato Fofana si fa trovare in colpevole ritardo o meglio ancora colpevolissima assenza. Finale palpitante: Leali sventa in tuffo sull’ennesima incursione sulla destra mentre in pieno recupero un errato retropassaggio di Longhi consente a Vastola di anticipare Pomini in uscita ma il suo tocco non riesce ad arrivare in porta. Festeggiano i rossoneri al triplice fischio. Il punto contro la prima della classe regala ai rossoneri la certezza che, per effetto di una rocambolesca combinazione di scontri incrociati in testa ed in coda della classifica, un pari nell’ultima gara in trasferta a Novara confermerà matematicamente la serie B per la Virtus Lanciano anche per la prossima stagione. Un ultima giornata quindi tutta da seguire sia per decretare le tre promozioni nella massima serie, due le dirette ed una tramite play off e le quattro retrocessioni in lega pro di cui due già certe cioè quelle di Grosseto e Pro Vercelli. La terza, sempre diretta, è in palio tra Ascoli e Vicenza appaiate in classifica. Una delle due potrebbe ambire ad un play out nel quale non sarebbe coinvolta con certezza la Virtus Lanciano guadagnando un punto a Novara sabato prossimo. (Angelo Lannutti)
