Centosettantasette chilometri attraverso gran parte della provincia teatina con tanti saliscendi lungo le valli e le colline dell’entroterra vastese, del Sangro e della Frentania, passaggio a Lanciano ed inoltro nell’interno sino a sfiorare la Maiella a Guardiagrele per poi ripiombare verso l’adriatico attraversando Chieti per scendere a valle e ritornare a salire affrontando le alture di san Giovanni Teatino e di san Silvestro per giungere sul lungo rettilineo del corso principale di Pescara . Partenza con il bel sole ed arrivo bagnato da una fastidiosa ed insistente pioggia che ha causato non poche cadute, per fortuna senza danni rilevanti ai corridori, proprio negli ultimi venti chilometri. Corsa vivace, che ha portato anche al cambio del leader di classifica, caratterizzata da una fuga di oltre centoquaranta chilometri. Sette i fuggitivi inizialmente ma alla fine è stato l’australiano Adam Hansen a continuare da solo e ad alzare le mani sul traguardo di Pescara. Dopo un minuto e pochi secondi ecco sfrecciare sotto la pioggia il gruppetto degli immediati inseguitori regolato allo sprint da Battain con alla ruota il beniamino locale Danilo Di Luca. Applausi scroscianti più della pioggia avevano salutato la notizia data dallo speaker sul traguardo dell’attacco del Killer di Spoltore sulla salita a ridosso di san Silvestro; attacco capace di ridurre considerevolmente il vantaggio accumulato nei chilometri precedenti dal vincitore di tappa e che ha causato qualche problema alla ex maglia rosa. Paolini infatti ha dovuto cedere il ruolo di primo in classifica allo spagnolo Intauxsti giunto proprio con il gruppetto di Danilo Di Luca. Tanti i tifosi e gli appassionati lungo tutto il percorso e tanta gente sul rettilineo d’arrivo incurante della doccia gratuita offerta gentilmente dall’ennesima perturbazione atmosferica. (Angelo Lannutti)
