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Lanciano: la TAC della discordia

Tac non è solo la parola di tre lettere che viene dopo  il Tic ma è soprattutto l’ acronimo di un importante strumento che consente di effettuare la Tomografia Assiale Computerizzata cioè un esame diagnostico usato per approfondire patologie neoplastiche, neurologiche, cardiovascolari e ortopediche. Insomma una cosa seria. La Tac per dirla in maniera semplice semplice analizza il corpo strato per strato. Quindi quanti più strati vengono “esaminati” tanto più è completa l’informazione diagnostica del paziente. Ora. A Lanciano da alcuni giorni si parla di Tac, ne parla la Asl, il Sindaco, la politica, ma ne parlano anche i cittadini. L’argomento interessa, si parla di salute, non è come lo sfalcio dell’erba ai giardinetti. Ricostruiamo i fatti ripartendo dai comunicati stampa ufficiali. Partiamo dalla conferenza stampa del 4 agosto del direttore generale della Asl Thomas Shael che ha definito la Tac attualmente in uso al Renzetti “…datata e non più adeguata con i suoi 16 strati” dicendo che sarà sostituita grazie al finanziamento già chiesto alla Regione aggiungendo che “Nell’attesa abbiamo scelto di utilizzare le donazioni già acquisite, e altre che sono in arrivo, per un secondo apparecchio da destinare alle attività programmate e ai pazienti no Covid, mentre l’altra sarà a servizio del Pronto Soccorso. Abbiamo perciò acquistato  una Tac  Canon, con ricostruzione a 160 strati, dotata del modulo cardiologico e di tutti gli optional che sarà la più performante della Asl, venduta dalla ditta produttrice come nuova a un prezzo di mercato più basso.” Parole che alla gente comune sono arrivate dirette, facendo capire anche che l’attuale apparecchiatura  in uso sarebbe obsoleta.

Il sindaco di Lanciano Mario Pupillo immediatamente ha replicato alle dichiarazioni del manager dicendo che, intanto, l’apparecchiatura destinata al Renzetti sarebbe usata  e non nuova  dicharando “Leggo dichiarazioni ambigue sulla natura della Tac destinata all’ospedale ‘Renzetti’, che vengono smentite puntualmente dagli atti firmati dallo stesso dg: la delibera dalla ASL n° 614 del 30 luglio 2020 esprime chiaramente, nella relazione tecnica della ditta fornitrice, che la ‘Tac è ricondizionata’ e poi ancora più chiaramente si sottolinea che ‘trattandosi di apparecchiatura USATA la presente offerta è valida fino al…’ ecc. Inoltre l’offerta della ditta riguardava apparecchiatura da destinare in Radiologia e non in Pronto Soccorso, in prima istanza all’ospedale di Chieti: essendo stata rifiutata lì, poiché sarebbe stata preferita un’apparecchiatura di un’altra ditta è stata poi dirottata a Lanciano.”

Bene. Nel frattempo la gente comune, quella che fa le file, combatte con le liste di attesa, che gira e rigira reparti, ospedali, cerca di capirci di più. La Tac attuale è vecchia, ha detto il direttore generale, meglio sostituirla con una rigenerata a Km zero che garantisce tantissimi strati in più. Si ma al Sindaco non va giù. “La confusione emerge anche dalla scelta della collocazione che è ballerina tra Pronto Soccorso e Radiologia, con contrasti nella scelta dello spazio e delle relative opere strutturali che si presentano complicate.” Dice Pupillo.  L’importante che si decidono, pensa la gente, quella comune, interessata alla propria salute e ad avere esami il più possibile precisi.

Non si fa attendere la replica della replica da parte di Schael. “Non posso e non voglio imporre una scelta della Direzione a tutti i costi e andare contro la volontà del responsabile della Radiologia e del sindaco di Lanciano. Perciò la tanto vituperata seconda Tac acquistata per l’ospedale Renzetti sarà trasferita a Vasto, dove sono ben felici di averla”  Schael fa anche riferimento ad una lettera inviata dal  responsabile della Radiologia di  Lanciano,  sottoscritta anche da altri operatori, per esprimere netto dissenso all’installazione dell’apparecchio.

La Giunta Regionale deve fermare Schael, replica Pupillo alla replica della replica dichiarando che il direttore generale “decide in solitaria di revocare la destinazione dell’apparecchiatura di Lanciano per mandarla a Vasto con un atto unilaterale, istintivo, sconsiderato e infantile, comunicato a mezzo stampa.” Una diatriba attraverso  comunicati stampa e poi? Il silenzio.

Ma.. alla fine della fiera che TAC resta ai cittadini lancianesi? La “obsoleta” a 16 strati come è stato detto, in attesa che arrivi la Tac nuova da acquistare con i finanziamenti regionali?  La gente normale, quella che fa le file, paga le tasse e mette le mascherine, vorrebbe sapere ed affidare la propria salute a strutture con apparecchiature moderne ed efficienti , quando è possibile.


 

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