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Dall’area protetta Torre del Cerrano il progetto Salvafratino Abruzzo

La tutela del Fratino sulle spiagge abruzzesi è la grande scommessa del Salvafratino Abruzzo, progetto promosso dall’Area Marina Protetta Torre del Cerrano e dal WWF Abruzzo, grazie al coinvolgimento di piccoli e grandi gruppi di volontari impegnati nell’individuazione, nella difesa e nel monitoraggio delle poche coppie di Fratino che continuano a nidificare sul nostro litorale.

La salvezza di questa specie, minacciata dall’occupazione pressoché totale della costa, dalle pulizie meccaniche delle spiagge, dal disturbo e dalle predazioni dei cani vaganti e della fauna selvatica, può essere garantita però solo attraverso la collaborazione di tutti: amministrazioni locali, organi di polizia, operatori del settore balneare e associazioni ambientaliste.

“Un bell’esempio di questa collaborazione si è avuta a Giulianova”, dichiara Fabiola Carusi, responsabile del Progetto Salvafratino Abruzzo per il WWF e referente regionale del Comitato Nazionale per la Conservazione del Fratino. “Quest’anno per la prima volta, nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria, l’Amministrazione comunale di Giulianova ha effettuato una delimitazione temporanea di un ampio tratto di spiaggia al molo sud, tutelando due specie ad alto rischio di estinzione come il Fratino (Charadrius alexandrinus) e il Corriere Piccolo (Charadrius dubius). Tutte le attività sono state seguite in coordinamento con l’ufficio tecnico comunale, in particolare la dottoressa Valeria Iaconi, i volontari e la Capitaneria di Porto, attraverso un dialogo costante che ha portato a tutelare i nidi di queste specie protette, la nascita dei loro pulli, ma anche allo svilupparsi delle prime piante dunali. Un dialogo proficuo nel quale sono stati coinvolti i balneatori che hanno le loro concessioni in gran parte di quel tratto di spiaggia e che hanno dimostrato piena disponibilità a collaborare”.

Per i volontari del Progetto Salvafratino Abruzzo si è trattata di un’esperienza molto positiva di grande responsabilità e rispetto che potrebbe essere il primo passo verso la creazione anche a Giulianova, come già successo ad Alba Adriatica alcuni anni fa grazie al WWF Teramo e a Roseto degli Abruzzi da quest’anno grazie alle Guide del Borsacchio, di un tratto di spiaggia dedicata alla tutela delle specie animali e vegetali della costa.

I promotori del Progetto Salvafratino Abruzzo intendono ringraziare, oltre ovviamente ai volontari che hanno operato e continuano ad operare nell’area, l’Amministrazione Comunale di Giulianova, i responsabili dell’Associazione “Canottieri” e dell’Associazione “Up and Down” e i proprietari dello stabilimento “La Bussola” che, pur trovandosi in una zona diversa da quella delimitata, nelle attività di avvio della nuova stagione balneare hanno ugualmente adottato criteri di rispetto di tempi e  distanze per non disturbare la fase di nidificazione dei fratini.


 

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