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Lanciano: la tassa di soggiorno porterà 20 mila euro nel primo anno

E’ entrata in vigore  a Lanciano l’imposta di soggiorno per gli ospiti delle 44 strutture ricettive presenti nel comune, come da approvazione in Consiglio Comunale lo scorso 28 marzo. L’imposta di soggiorno, quale tassa di scopo, è destinata a finanziare esclusivamente interventi finalizzati a migliorare e implementare le azioni di marketing e comunicazione inerenti la promozione turistica, culturale e di eventi, nonché interventi di manutenzione, recupero, fruizione e valorizzazione dei beni culturali, paesaggistici e ambientali presenti nel territorio comunale. L’imposta è dovuta dai soggetti non residenti nel Comune di Lanciano per ogni pernottamento (ossia per ogni persona per ogni notte) fino ad un massimo di due pernottamenti consecutivi, in qualunque tipo di struttura ricettiva che si trova nel territorio del Comune di Lanciano. Le tariffe sono state determinate con deliberazione della Giunta il 30 marzo scorso: 1,50 euro per i primi due giorni in hotel a tre e quattro stelle; 1 euro per i primi due giorni in hotel a una o due stelle, case per ferie, ostelli, affittacamere, agriturismi, campeggi, villaggi turistici, centri vacanze, aree attrezzate di sosta temporanea. Sono esenti dal pagamento dell’imposta: i minori fino al 12° anno di età non compiuto; i pazienti che devono effettuare terapie presso strutture sanitarie esistenti sul territorio; quanti assistono i degenti ricoverati presso strutture sanitarie del territorio comunale, anche in regime di day hospital, in ragione di un accompagnatore per paziente; i portatori di handicap non autosufficienti, con idonea certificazione medica e il loro accompagnatore; una guida e un autista di pullman per ogni gruppo di 30 persone; le scolaresche con i relativi docenti accompagnatori; i dipendenti delle strutture ricettive (alberghiere ed extralberghiere); gli appartenenti all’Esercito Italiano, ai Vigili del Fuoco e agli operatori della Protezione Civile che pernottano in occasione di eventi di particolare rilevanza per cui sono chiamati ad intervenire nella città di Lanciano per esigenze di servizio; gli appartenenti alle Forze dell’Ordine che svolgano attività di ordine e sicurezza pubblica, così come definita nel Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS). Inoltre, per eventi di rilevante importanza come manifestazioni organizzate o patrocinate dall’Amministrazione Comunale, situazioni di emergenza conseguenti a eventi calamitosi o di natura straordinaria, sarà possibile prevedere l’esenzione dell’imposta attraverso una deliberazione della Giunta.  “L’obiettivo è migliorare e implementare l’accoglienza turistica di Lanciano. Come avviene in numerosissime città d’Italia, l’imposta di soggiorno si applica affinché il piccolo contributo possa essere investito a beneficio non solo degli stessi turisti, ma anche della collettività che li accoglie, dalle strutture ricettive alle numerose attrazioni che la nostra Città può vantare.  Investiremo completamente i proventi dell’imposta in azioni mirate a migliorare l’accoglienza turistica di Lanciano, una città che può e deve fare di più per essere attrattiva e aperta alle tante persone che la scelgono come destinazione”, commenta l’Assessore al Turismo Marusca Miscia.

“Attendiamo un’entrata di circa 20.000 euro dall’imposta per il primo anno, una cifra che potrebbe sembrare piccola ma che invece è importante per poter promuovere e portare avanti progetti e iniziative a favore del nostro territorio, senza gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini lancianesi. Abbiamo deciso inoltre di applicare la tariffa minima e solo per i primi due pernottamenti, come tra l’altro richiesto dalle associazioni di categoria incontrate lo scorso 23 marzo”, sottolinea l’Assessore al Bilancio Carlo Orecchioni.

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