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Case popolari: martedi in Regione la legge anti abusivi

“Per combattere le occupazioni abusive e i fenomeni di criminalità nelle case popolari la legge c’è già, ed è quella che martedì prossimo con Forza Italia porterò in approvazione in Consiglio regionale. Il dispositivo non solo impone al soggetto richiedente un alloggio di risiedere sul territorio da almeno 5 anni e di avere un lavoro, ma soprattutto impedisce le assegnazioni in caso di condanne e o pendenze giudiziarie. Una norma che, dopo aver già superato l’esame delle Commissioni, risolverà tutti i problemi denunciati dal Sunia tra i quartieri popolari non solo di via Passo della Portella-via Rigopiano, ma in tutti i rioni a rischio come via Caduti per Servizio o Villa del Fuoco. Ai consiglieri del Movimento 5 Stelle resta ben poco da ‘inventare’, piuttosto martedì garantissero il proprio voto favorevole alla nostra proposta di legge che ha già compiuto il proprio iter”.  Lo ha detto il Capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri raccogliendo l’appello e l’allarme sicurezza lanciato dal Sunia e replicando alle affermazioni dei 5 Stelle.

“Conosciamo bene le problematiche che da sempre investono i quartieri popolari di Pescara e non solo – ha sottolineato il Capogruppo Sospiri -, tant’è che quelle norme già oggi esistenti per arginare il fenomeno degli abusivismi e della criminalità portano tutte le firma del centrodestra, come la legge che consente ai sindaci di sfrattare in maniera esecutiva dagli alloggi popolari chi li usa per delinquere, dunque per spacciare droga o esercitare la prostituzione. E ancora, se oggi chi occupa abusivamente una casa popolare perde automaticamente il diritto di vedersene assegnare una, è grazie alla norma voluta dal centrodestra e nei mesi scorsi, a fronte dei continui allarmi lanciati dal Sunia, circa la ‘bomba’ sociale che si sarebbe venuta a creare in un quartiere sino a oggi ‘insospettabile’, a due passi dall’ospedale civile e dal centro di Pescara, abbiamo ripreso a studiare le modalità utili per migliorare ulteriormente le leggi esistenti, rendendole ancora più severe e rigorose, a tutela di quelle famiglie oneste e lavoratrici che abitano nei nostri quartieri popolari. Il Sunia ha denunciato la presenza, in via Passo della Portella, di soggetti pregiudicati che avrebbero seminato il terrore tra i residenti, imponendo il coprifuoco, addirittura utilizzando le armi per imporre la legge del più forte. E tra tali soggetti, molti sarebbero anche stranieri che hanno occupato abusivamente alcune case. Una denuncia chiara che ha reso necessario inasprire ulteriormente i criteri che oggi consentono di vedersi assegnare una casa popolare. E allora abbiamo partorito una proposta di legge che è già stata approvata, anche dal Movimento 5 Stelle, in Commissione e che prevede due o tre requisiti fondamentali: innanzitutto d’ora in avanti, per poter essere assegnatario di un alloggio popolare occorrerà dimostrare di vivere nel nostro comune da almeno 5 anni e di avere un lavoro. Le ragioni sono evidenti: chi abita sul territorio in maniera stabile da almeno 5 anni dimostra di avere una ‘stanzialità’, dunque non ha interesse a rivendersi la casa e, automaticamente, deve anche avere un lavoro per viverci, un lavoro che è necessario anche per pagare un affitto. In questo modo andremo a cancellare i fenomeni di morosità, ovvero inquilini che per decenni non sborsano un euro di locazione con il pretesto della disoccupazione. Ma, cosa più importante, la nuova Legge Sospiri prevede che chi ha commesso un delitto, un reato, o comunque ha sul groppone delle pendenze giudiziarie, non ha diritto a un alloggio pubblico. In questo modo i nostri rioni popolari non saranno più dei ghetti in cui pochi criminali tengono in scacco decine di famiglie oneste e soprattutto i sindaci, forti dello strumento normativo, potranno avviare ondate di sfratti a fronte di denunce supportate da prove e documenti che certificano l’attività delinquenziale di eventuali inquilini che distruggono la vivibilità di interi quartieri cittadini. Approvata la legge regionale, anche in via Passo della Portella-via Rigopiano sarà possibile riportare la serenità e restituire tranquillità a un intero rione. A questo punto – ha aggiunto Sospiri – dopo aver letto anche gli interventi dei consiglieri del Movimento 5 Stelle, che viaggiano nel nostro stesso senso di marcia, ci aspettiamo che martedì in Consiglio regionale votino a favore della nostra proposta di legge che è al primo punto dell’ordine del giorno, al fine di dare immediata esecutività e operatività a una norma già pronta e concreta nell’attuazione, senza dover inventare nuove e inutili alchimie burocratiche”.

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