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Febbo “più di 400 frantoi bloccati dalla chiusura del sansificio di Treglio”

“La Regione intervenga tempestivamente per riaprire e riattivare il sansificio ‘Vecere’ prima che venga danneggiata in maniera irreparabile la stagione 2017 della raccolta delle olive. Questo esecutivo regionale si assumerà la responsabilità di aver distrutto il nostro olio extra vergine d’oliva per incapacità di trovare una soluzione al problema inerente lo stabilimento sito in Treglio”. Questa la richiesta e la denuncia avanzata dal Consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che afferma quanto segue: “Siamo in piena campagna olearia ed è inconcepibile come l’unico sansificio regionale venga improvvisamente chiuso  mettendo in ginocchio e in difficoltà sia i frantoi sia le aziende agricole che proprio in queste settimane sono in piena attività con la raccolta delle olive. Sono più di 400 frantoi per conto della 60.000 aziende agricole  che conferiscono sanse allo stabilimento di Treglio per un quantitativo di sansa pari a 40 mila tonnellate che generano un fatturato di oltre 10 milioni di euro. Dietro i 400 frantoi ci sono le 60.000 piccole, medie e grandi aziende agricole, che da oggi si trovano in seria difficoltà nel momento in cui gli stessi frantoi saranno costretti a chiudere i cancelli perché impossibilitati a smaltire il loro sottoprodotto. Una pasticcio enorme causato dall’inefficenza e dalla leggerezza di assumere decisioni concrete e risolutive da parte della Regione Abruzzo. L’attività del sansificio – spiega Febbo – rappresenta nella filiera olivicola una fase fondamentale senza la quale sarebbe impossibile la produzione dell’olio extra vergine di oliva. Da cinquant’anni  lo stabilimento Vecere è un punto di riferimento dei frantoi sia della regione  Abruzzo e sia delle vicine regioni Marche e Molise. Oltre al danno arriva anche la beffa. Tutto questo avvantaggerà i nostri competitor stranieri  che riescono a trarre profitto sull’intera filiera dell’olio e uscire con il prodotto finito a prezzi molto più bassi. Infatti la chiusura del sansificio causerà la perdita di competitività al settore olivicolo abruzzese aggravando i nostri produttori di olio di ulteriori costi di trasformazione visto che fino a ieri ricavano utile dalla vendita della sansa , ma da domani saranno costretti a smaltire, non si sa in quale maniera , questo ‘rifiuto’ con un aggravio di costi. Basti vedere come esempio il recente ritrovamento di scarti buttati nella riserva di punta penna a Vasto. Pertanto – conclude Febbo – auspico che la Regione Abruzzo intervenga immediatamente al fine di trovare una soluzione risolutiva e immediata, visto che il mondo agricolo e gli agricoltori proprio in questi giorni sono impegnati nella raccolte delle olive per la stagione 2017, prima che venga compromessa in maniera irreparabile un settore importante e prezioso come la filiera olivicola”

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