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Povertà: Leandro Bracco propone la bussola solidale

“Lo scopo è indicare in maniera dettagliata e integrata i luoghi in cui una persona in difficoltà può trovare un pasto caldo, un vestito pulito o un riparo per la notte. L’intento è, infatti, quello di offrire una vera e propria mappa della solidarietà tramite la quale a chi si trova ai margini della società vengano segnalate quelle realtà o istituzioni che fanno dell’aiuto al prossimo la propria missione. Perché il livello di indigenza ha toccato cifre raggelanti e dovere di chi fa politica è tentare di trovare soluzioni che possano quantomeno arginare la piaga dilagante della povertà”. E’ questo uno stralcio della relazione che accompagna la proposta di legge regionale che il Consigliere Leandro Bracco ha depositato all’Emiciclo pochi giorni fa. Progetto legislativo il cui cardine è l’introduzione in Abruzzo della bussola solidale, ossia un opuscolo cartaceo nel quale vengono elencati in maniera ordinata e precisa e secondo uno schema ben definito tutte quelle realtà sia associative che istituzionali grazie alle quali coloro che si trovano a vivere per strada possano trovare quelle informazioni che in molti casi si rivelano basilari per sopravvivere. “I numeri resi noti dall’Istat e riferiti allo scorso anno – spiega l’esponente di Sinistra Italiana – fanno rabbrividire. Nella nostra regione poco meno di 150mila persone (ossia l’11,2% della popolazione) vive in stato di povertà e necessita di aiuto. Non si creda inoltre che la stragrande maggioranza di essa sia straniera. Da anni, infatti – prosegue Bracco – sempre più italiani affollano le mense della Caritas e dopo aver bussato alle porte di amici e parenti non hanno avuto altra scelta che considerare la strada come la propria casa. Si pensi ad esempio a tutti quei padri separati che costretti a lasciare l’appartamento alla ex moglie e ai figli, si vedono obbligati a vivere appunto sulla strada. Per non parlare poi di quegli adulti che perso il posto di lavoro, si ritrovano al contempo o troppo in là con l’età per rientrare nel mercato occupazionale ma anche eccessivamente giovani per puntare alla pensione. E anche molti di questi uomini non hanno alternativa al vivere in auto o sulla strada”. “La bussola della solidarietà – evidenzia Bracco – è stata concepita come una sorta di mappa in cui chi ne ha necessità si possa orientare verso quella miriade di realtà che dà conforto, accoglienza ma soprattutto aiuto al prossimo. L’Italia (e l’Abruzzo non è certo da meno) in fatto di solidarietà non ha da prendere lezioni da nessuno. Molte volte però le varie realtà associative sono sparpagliate sul territorio come fossero biglie sulla sabbia. Credo invece che affinché il conforto materiale possa essere quanto più incisivo e concreto possibile, siano basilari chiarezza, ordine e semplicità”. “Sono fermamente convinto che la bussola solidale – sottolinea il Consigliere – la quale verrà stampata in migliaia di copie e distribuita in tutti quei luoghi frequentati da persone che purtroppo convivono ogni giorno con la povertà e l’esclusione sociale, lungi dall’essere la soluzione definitiva al dramma della povertà, possieda comunque tutte le caratteristiche per rappresentare degnamente un primo intervento nell’ambito di una organica politica regionale il cui nemico dichiarato è l’indigenza”. “La classe politica ha, infatti, sì il dovere – conclude Leandro Bracco – di combattere la privazione derivante dalla povertà ma deve anche impegnarsi affinché la povertà stessa non diventi isolamento”.

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