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Virtus Lanciano: pari con orgoglio

La squadra frentana resta nella griglia dei play off

Mister Baroni

Mister Baroni

Dopo due vittorie consecutive la Virtus Lanciano pareggia contro gli eterni rivali del Trapani restando nella griglia play off. Pareggio casalingo rocambolesco, caratterizzato da una serie di errori da parte di entrambe le contendenti: tanti gli svarioni difensivi dei Frentani, tra cui spicca il vero e proprio regalo del primo vantaggio ospite, altrettanto copiosi gli errori degli avanti Siciliani in fase conclusiva nonché l’ulteriore sbaglio in disimpegno che consente il pari ai locali a pochi minuti dal termine. Il pareggio lascia inalterato il vantaggio di due lunghezze dei rossoneri sugli amaranto e consente ad entrambe di continuare a coltivare le speranze play-off. Pomeriggio fresco al Biondi di Lanciano, anche perché si gioca alle diciotto come posticipo al termine delle altre gare. Pertanto al fischio d’inizio c’è già la certezza matematica che il Palermo ha vinto il campionato e che per rimanere in griglia spareggi è necessario fare punti. Boscaglia si affida al suo consolidato 4 – 4 – 2 con l’ex Val di Sangro Nordi tra i pali, Priola, Pagliarulo, Terlizzi e Rizzato in linea difensiva; a centrocampo Basso a destra e Nizzetto a sinistra supportano il lavoro da mediani di Feola e Ciaramitaro, mentre il fronte offensivo è affidato al capocannoniere del torneo Mancosu ed a Gambino. Sull’Altro fronte mister Baroni opta per un 3 – 5 – 2 non ostante l’indisponibilità di Germano. Per cui davanti a Sepe vanno Troest, che dopo pochi minuti darà spazio a Ferrario per un risentimento muscolare, Aquilanti ed Amenta ; il folto centrocampo prevede De Col e Mammarella esterni con Casarini Buchel e Paghera in mediana; in avanti il confermato duo Piccolo Falcinelli. Ci si aspetta una gara interessante e vivace, ricca di contenuti tecnici ed agonistici, vista la caratura delle squadre in campo e per i primi venti minuti le aspettative non restano deluse. A farsi più minacciosi sono il Frentani : Piccolo scalda subito le mani di Nordi con un tiro dalla distanza; il Trapani risponde con Gambino che tira dalla distanza per due volte: Sepe para a terra la prima conclusione mentre la seconda finisce fuori dallo specchio della porta. Sembra prendere quota la manovra rossonera: dall’out di sinistra Amenta lancia Piccolo che viene anticipato da una pronta uscita di Pugno di Nordi proprio al limite dell’area di rigore, l’azione prosegue con la sfera che torna sulla sinistra per Mammarella il cui cross è bloccato a terra dall’uscita di Nordi. Proprio sul disimpegno ospite arriva il primo degli episodi destinato cambiare la partita. Il lungo rinvio della difesa del Trapani è ad appannaggio di Aquilanti che tenta di appoggiare a Sepe con un retropassaggio di testa. Il pallone però non è molto alto ed il tentativo del difensore finisce per consegnare la sfera a Mancosu che non si fa certo pregare a depositare in rete a porta sguarnita. L’episodio è tale da cambiare radicalmente la gara da una competizione tecnicamente interessante in una sagra degli errori parzialmente riscattata dall’esaltante quarto d’ora finale dei rossoneri. Infatti, dopo solo due minuti, un altro pasticcio difensivo consegna palla a Mancosu che libera basso tutto solo al tiro ma Sepe in uscita riesce a deviare di piede. La confusione difensiva dei locali non ha limiti ed è ancora Mancosu a rendersi pericoloso ma questa volta il suo tiro è ben alto sopra la traversa. La Virtus è comunque volenterosa e cerca di ottenere il pari mettendo in mostra anche delle valide combinazioni di gioco che portano i locali a guadagnare due angoli di seguito. Sul secondo di questi il cross di Mammarella è un invito al bacio per il piede di Ferrario che, confermandosi difensore, manca clamorosamente il bersaglio da sottomisura mandando la sfera quasi nella curva occupata dalla sparuta rappresentanza dei tifosi ospiti. Si torna negli spogliatoi ed al rientro in campo sul Biondi torna l’incubo della disfatta: amnesia difensiva tra Sepe e Mammarella ma gli avanti del Trapani non ne approfittano; nel giro di pochi minuti Mammarella rimedia due gialli che lo mandano anzitempo negli spogliatoi. Frentani in dieci ed ospiti che non ci mettono molto a capitalizzare la superiorità numerica. Sepe è bravo due volte a respingere le conclusioni in serie di Mancosu e Gambino che poco dopo sprecano un’altra occasione determinata da un errore di Ferrario; non sbaglia invece Basso che realizza raccogliendo una ribattuta di Sepe su Gambino imbeccato dalla penetrazione di Mancosu sulla sinistra. Sembra destino che quest’anno con il Trapani non si possa far di meglio anche perché il neo entrato Thiam cerca la penetrazione in area e cade prima del tiro guadagnando il giallo per simulazione. Ma il giovane attaccante non si perde d’animo e sugli sviluppi di una rimessa laterale di Casarini riesce a trovare il guizzo giusto per effettuare un pericolo cross che Nordi riesce solo a smanacciare. Piccolo al centro dell’area anticipa tutti e con un forte sinistro riapre i giochi. A questo punto i ragazzi di Baroni mettono in campo qualcosa in più: lo stesso Piccolo si fa notare in azione di ripiegamento per la riconquista della sfera. L’attaccante però è esausto e lascia il campo tra gli applausi a Turchi. Il protagonista è ancora Thiam: prima non riesce ad arrivare su un invitante rilancio di Sepe poi serve un interessante pallone a Buchel che arriva con un attimo di ritardo. Gli sforzi della Virtus Lanciano e di Thiam in particolare vengono premiati a pochi minuti dal termine. Sarà la legge della compensazione ma questa volta è il difensore Terlizzi, ex Pescara, a commettere l’errore in disimpegno. Thiam è pronto ad impossessarsi della sfera quanto veloce a portarsi in area di rigore dove finta il tiro, rientra sul sinistro ed appoggia all’accorrente Turchi che beffa Nordi sul palo opposto. Nei restanti minuti più il recupero le due squadre provano annota a superarsi ma la stanchezza non consente quella lucidità necessaria per centrare l’obiettivo. Al triplice fischio molti sono i giocatori che si lasciano cadere a terra per recuperare fiato e rilasciare i muscoli. Ospiti delusi per aver sciupato il doppio vantaggio e la superiorità numerica, Frentani contenti per un pari che sembra avere il valore di una vittoria. La rimonta in dieci uomini testimonia come la squadra sia in grado di andare oltre i singoli episodi negativi e possa ancora dare concretezza al sogno dei propri tifosi alla vigilia delle due prossime trasferte consecutive: a Palermo contro la già vincitrice del campionato ed a Pescara nel ritorno del Derby che cade purtroppo nel turno infrasettimanale.
Angelo Lannutti.

VIRTUS LANCIANO – TRAPANI 2 – 2
VIRTUS LANCIANO
Sepe; Troest(10’pt Ferrario), Aquilanti (11’st Thiam), Amenta; De Col, Casarini, Buchel, Paghera, Mammarella; Piccolo(39’st Turchi), Falcinelli. A disp: Branescu, Minotti, Vastola, Comi, Gatto, Ficagna. Allenatore: Baroni
TRAPANI
Nordi; Priola, Pagliarulo, Terlizzi, Rizzato; Basso(39’st Garufo), Ciaramitaro, Feola, Nizzetto; Mancosu(35’st Abate), Gambino(25’st Pirrone). A disp: Marcone, Dai, Raimondi, Pacilli, Yaisien, Martinelli. Allenatore: Boscaglia.
Arbitro: La Penna di Roma
Assistenti: Liberti di Pisa e Bolano di Livorno
IV° uomo: Baroni di Firenze.
Marcatori: 21’pt Mancosu(T), 22’st Basso(T), 29’st Piccolo (VL), 42’st Turchi(VL)
Note. Pomeriggio fresco con terreno in discrete condizioni. Ammoniti: Ciaramitaro(T); Buchel(VL), Mammarella(VL), Thiam(VL), Paghera(VL). Espulso Mammarella (VL) al 16’st per doppia ammonizione. Angoli 4 a 1. Recupero pt 1’ st 3’ Spettatori oltre 2600 con piccola rappresentanza ospiti.

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